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Da domani, mercoledì 14 maggio, sarà in vendita il primo farmaco a marchio Coop, una rivoluzione che sta già sollevando le proteste delle case produttrici.

Poco meno di due anni fa, nell’agosto del 2006, a poche settimane dal primo decreto Bersani, Coop Estense teneva a battesimo, a Carpi, il primo corner della salute aperto in un ipermercato italiano. Oggi, ancora Coop Estense, insieme a Coop Italia, sempre a Carpi, ha tenuto a battesimo il primo farmaco a marchio, in vendita da domani. Si tratta di un analgesico-antifebbrile, un composto di acido acetilsalicilico e acido ascorbico, venduto in confezione da 20 compresse effervescenti al costo di 2 euro. L’analogo prodotto con un nome commerciale più conosciuto costa in farmacia sui 6 euro. La qualità, la sicurezza e l’efficacia sono le medesime: ha, infatti, passato il vaglio degli uffici competenti del ministero della salute. Tra l’altro Coop non lo vende sottocosto. Le grandi case farmaceutiche si stanno già preparando alla battaglia. Successe così – ha ricordato Vincenzo Tassinari, presidente di Coop Italia – anche quando Coop entrò nel campo della telefonia virtuale: uno dei più grandi gestori gli ha subito tolto i suoi prodotti. Per Coop, però, non si tratta solo di un progetto commerciale, ma di rispondere alla sua stessa missione sociale: la tutela del potere d’acquisto di soci e consumatori. A livello nazionale, i farmaci Otc sugli scaffali hanno significato, in un anno, un risparmio di 7 milioni di euro, “1 milione e 800mila euro per i soci Coop Estense” – precisa Mario Zucchelli, presidente di Coop Estense.


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