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Dopo aver incontrato i commercianti, stasera a Vignola, Confesercenti, Lapam e Cna si confrontano con gli imprenditori sul futuro Polo tecnologico all’ex Sipe. Un progetto che fa discutere.

Ex Sipe, atto secondo. Dopo i commercianti, stasera tocca agli imprenditori che Cna, Lapam e Confesercenti hanno convocato, stasera alle 21 a Vignola presso la sala riunioni dell’Asl di via Libertà, per conoscere la loro opinione sul Polo tecnologico, previsto nell’area della storica polveriera. Un centro di ricerca, parzialmente finanziato dalla Regione e sostenuto dalla Provincia, sulla cui sostenibilità economica e sulle effettive ricadute benefiche per le imprese del territorio, c’è chi ha manifestato più di una perplessità. Da qui, la volontà delle tre organizzazioni economiche di confrontarsi con gli associati, ma stasera, come accaduto mercoledì scorso, anche tanti non iscritti parteciperanno all’iniziativa. Tema caldo, anche perché in cambio della cessione degli immobili che saranno destinati a Polo tecnologico, le amministrazioni coinvolte di Spilamberto, Savignano e Vignola dovrebbero concedere al privato la possibilità di realizzare un Parco commerciale da oltre 23mila metri quadrati. Una proposta ritenuta inaccettabile e in grado di minare gli equilibri commerciali dell’intera area, da parte degli associati di Confesercenti, Lapam e Cna che chiedono una drastica riduzione dell’intervento. E con loro, mercoledì scorso, si sono schierati anche molti iscritti a Confcommercio, l’unica organizzazione che per ora non ha preso posizione contro l’intervento all’ex Sipe. Accordo di programma criticato anche da sindacati, Legacoop e associazioni ambientaliste.


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