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I soci della Banca Popolare dell’Emilia Romagna scelgono la continuità. Al termine della partecipatissima assemblea odierna in Fiera, si impone la lista dei consiglieri uscenti, davanti a “Rinnovamento nella continuità”. Bocciato l’avvocato Samorì.

Padiglioni della Fiera gremiti all’inverosimile, 7300 i presenti per oltre 10mila, per l’ultimo atto della pubblica sfida lanciata lo scorso marzo dall’avvocato Samorì al gruppo dirigente della Bper. Ma al momento della resa dei conti il verdetto è stato inappellabile, anche se sull’esito pende il ricorso alla Consob dello stesso Samorì, che però ha raccolto solo 1221 voti. La lista 1, che ricandidava sei consiglieri uscenti, tra cui i modenesi Piero Ferrari e Alberto Marri, con 5297 voti, conferma cinque componenti nel cda. Il sesto, assegnato per statuto alla lista di minoranza più votata, è andato, con 3997 voti, alla lista 3 ‘Rinnovamento nella continuità’, che porta così nel Cda l’avvocato modenese Giovanni Battista Chiossi. I soci hanno dunque scelto la continuità, un premio per i risultati conseguiti, che hanno fatto della Bper la sesta banca italiana. Risultati culminati in un bilancio 2007 da record con utile netto di 468 milioni di euro e un dividendo per azione di 48 centesimi. Ma i numeri sono freddi, mentre l’assemblea di oggi è stata particolarmente calda e, stavolta, non per gli attacchi dell’avvocato Samorì, autore di un intervento incentrato a spiegare le sue proposte, o per il clamoroso, in positivo, risultato dell’avvocato Chiossi. E’ stata un’assemblea calda per l’affetto che i soci della Bper hanno dimostrato all’Ad Guido Leoni, al momento del suo inatteso ingresso in sala, dopo la malattia che nei giorni scorsi lo ha costretto ad un ricovero ospedaliero. Quel lunghissimo applauso, più del voto, testimonia la condivisione per le scelte compiute a partire dall’idea di una banca federale, capace di ottenere ottimi risultati anche nel sud. Il futuro della Bper, dunque, sarà in linea con la sua storia, come ribadito dallo stesso Leoni che, confermando l’interesse per Banca Marche, ha invitato a valutare con attenzione la quotazione al listino principale di Piazza Affari, che può rendere più instabile il valore del titolo, vero patrimonio di tanti piccoli risparmiatori modenesi…


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