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E’ previsto anche un incontro degli studenti con Mario Calabresi, sabato, tra le iniziative organizzate nella nostra provincia per il giorno del ricordo delle vittime del terrorismo. Il figlio del commissario ucciso dalle Br parlerà del suo ultimo libro, dedicato proprio alle famiglie delle vittime.

Marco Biagi, il giuslavorista ucciso 5 anni fa dalle Brigate Rosse ed Aldo Moro, assieme agli uomini della scorta, saranno le figure al centro delle iniziative organizzate domani e sabato nel modenese, per ricordare tutte le vittime del terrorismo. Si inizia domattina, alle 12, con un simbolico minuto di silenzio, non solo negli uffici pubblici di tutta la provincia, ma anche nei luoghi di lavoro e nelle scuole. Alle 18, alla presenza delle massime autorità modenesi, verrà deposta una corona davanti alla nuova stele che ricorda il professor Biagi, all’ingresso della Fondazione a lui intitolata. A seguire, una seconda corona verrà deposta in Largo Moro, davanti alla stele che ricorda lo statista, carabinieri e poliziotti morti in via Fani. Presente anche un picchetto d’onore delle forze dell’ordine. Sabato alle 10 è in programma una seduta straordinaria del consiglio provinciale, presso la “Sala delle dame” dell’istituto Venturi, in via dei Servi. Subito dopo, alle 11.30, nella chiesa di San Paolo di via Selmi, una delegazione di studenti delle scuole superiori incontrerà Mario Calabresi, il giornalista di Repubblica, figlio del commissario Luigi Calabresi, ucciso nel 1972 dalle Br. Calabresi presenterà il suo ultimo libro”Spingendo la notte più in là”, in cui racconta, parole sue, “storie di famiglie “ferite” dal terrorismo”. “Un onore per la città la presenza di Calabresi a Modena” afferma Stefano Bonaccini, segretario del Pd, Sempre alla chiesa di San Paolo, alle 12, verrà inaugurata un’ installazione videostorica dedicata su “Moro, l’Italia, la coscienza”. La mostra, ad ingresso libero, resterà aperta fino al 2 giugno, tutti i giorni dalle 16 alle 19. Infine, giovedì 15 maggio, il Comune di Sassuolo ha organizzato un incontro pubblico sugli anni di piombo.


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