in:

Mancano pochi giorni all’assemblea da cui uscirà un nuovo consiglio d’amministrazione per la Banca Popolare dell’Emilia Romagna. Ieri l’avvocato Samorì, in corsa con la lista 2, ha presentato un esposto alla Consob. Oggi rispondono dirigenza e un gruppo di soci.

Meno 4 al “giorno x” della Banca Popolare dell’Emilia Romagna e si impennano i toni del confronto finale per il rinnovo del Cda del gruppo bancario. L’avvocato Giampiero Samorì, in lizza con la lista 2, ha presentato ieri un esposto alla Consob denunciando un patto occulto tra la Lista 1, quella che si riconosce nell’attuale governance della Banca e la Lista 3, espressione di un gruppo di una quarantina di azionisti. Fa quadrato l’attuale guida della Banca Popolare. “Fino ad oggi abbiamo assistito soltanto ad una sorta di dislessico bombardamento mediatico”. Non ammorbidisce i toni la missiva inviata da un gruppo di soci Bper a commento dell’iniziativa di Samorì, interessato solo, si legge, ad “ottenere una poltrona nel consiglio di amministrazione della Banca Popolare dell’Emilia Romagna”. I mezzi usati dall’avvocato, scrivono i soci del gruppo, non sono quelli più idonei per conquistare fiducia e consenso da parte di una “cordata scalatrice” che ignora i dati eccellenti dei consuntivi approvati. E a Samorì, che qualche tempo fa aveva mostrato interesse verso il Modena Calcio i firmatari consigliano, al termine della lettera, di cogliere “il pallone al balzo” andando ad accaparrarsi una poltrona nel Cda della società sportiva modenese piuttosto che in quello del gruppo bancario. L’assemblea dei soci della Banca Popolare dell’Emilia Romagna che si riunirà sabato prossimo al quartiere fieristico di Modena continua a tenere banco. Non si eleggeranno solo 6 nuovi consiglieri di amministrazione, ma anche due probiviri, ovvero i soggetti che avranno il compito di dirimere gli eventuali contrasti tra soci e tra soci e banca. Per la prima volta una donna viene candidata nel Collegio dei probiviri dell’istituto di credito modenese. Si tratta di Miranda Corradi il cui nome viene caldeggiato dall’Associazione dei piccoli soci della Bper. In qualche modo una risposta indiretta, anche se parziale, alla richiesta presentata oggi dall’Udi che, proprio in vista dell’appuntamento di sabato, chiede un’adeguata presenza di donne nei nuovi organismi dirigenti. Intanto, dopo Legacoop Modena, anche la Legacoop di Reggio Emilia e il Consorzio cooperativo finanziario per lo sviluppo delle società cooperative si schierano per la lista numero 3 guidata da Giovanni Battista Chiossi.


Riproduzione riservata © 2016 TRC