in:

Boom di occupati tra chi si laurea all’Università di Modena e Reggio Emilia, in controtendenza rispetto ai colleghi di altri atenei italiani. Dopo 5 anni lavora il 90%. A sorpresa, buone prospettive anche per chi sceglie una disciplina umanistica.

I laureati presso l’Università di Modena e Reggio Emilia trovano lavoro, e la percentuale è in crescita. Per chi ha ottenuto il titolo nel 2006, frequentando il vecchio ordinamento, l’occupazione sale dell’8%, 1,6% in più per chi esce dalla triennale. Sono i dati del decimo rapporto Almalaurea sulla condizione occupazionale 2007. Quasi 1400 gli intervistati, laureati tra il 2002 e il 2006. Ad un anno dalla laurea, l’8% dei laureati pre-riforma cerca lavoro, contro una media nazionale del 25%. La percentuale scende al 2,7% per chi ha frequentato la triennale, contro un 5,9% a livello nazionale. Da considerare però che il 56% di questi ultimi continua la formazione con la laurea specialistica. E’ ancora presto per fare statistiche sulla lunga durata per chi ha frequentato la triennale. Ci sono già buone notizie invece per chi si è laureato con l’ordinamento pre-riforma: dopo 5 anni, il 90% lavora. La media nazionale si ferma all’85,5%. Gli ingegneri “vanno a ruba”: 100% di occupati. Stessa sorte per i biotecnologi. A sorpresa, anche tra i laureati di lettere e filosofia pre-riforma si toccano percentuali “bulgare” di occupati: il 92,9%. Chi si laurea in tre anni trova lavoro più facilmente se ha frequentato matematica, fisica e scienze naturali. Buone performance anche per scienze della comunicazione ed economia, con oltre il 68% di occupati.


Riproduzione riservata © 2016 TRC