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"Basta morti sul lavoro". E’ un grido di speranza, ma anche un impegno di azione politica, quello che si è levato dalle piazze italiane, dove ieri i sindacati hanno celebrato la festa dei lavoratori.

Il celebre canto delle mondine, eseguito dai Khorakhané, testimonianza ideale della continuità nel tempo delle battaglie dei lavoratori per ottenere maggiori diritti. Il 1° maggio del 1890, prima festa dei lavoratori, si chiedevano le 8 ore: 8 ore di lavoro, altrettante di svago e di sonno. Conquista sancita da un regio decreto nel 1923. Ieri, 118 anni dopo, i sindacati, dalle centinaia di piazze italiane dove si sono svolti comizi ed iniziative, hanno lanciato la loro sfida alle morti bianche. "In Italia c’è un morto di lavoro ogni 7 ore, inaccettabile". un grido risuonato anche in Piazza Grande a Modena, dove ha parlato il Segretario confederale Cisl Renzo Bellini. E contro le morti bianche, i sindacati uniti, hanno chiesto al futuro governo di non modificare, anzi di applicare subito, la nuova legge sulla sicurezza. Ma anche misure urgenti per aumentare il potere d’acquisto di salari e pensioni.


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