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Sempre troppo congestionato lo snodo che porta al casello autostradale di Modena nord. E il Comune è pronto a ricorrere a vie legali contro Società Autostrade e Anas.

Tutti i giorni, a tutte le ore: mattina, pomeriggio, sera. Quando un automobilista percorre viale Virgilio e attraversa la rotatoria di via Cave Ramo, che immette sul raccordo con il casello autostradale di Modena Nord, da qualunque direzione provenga, deve mettere in conto di trovare lunghe file e, soprattutto, di dover zigzagare tra i camion che cercano di entrare in A1. Decisamente pericoloso per l’incolumità, ma unico modo di superare l’ostacolo. Una situazione nota, ma irrisolta e in costante peggioramento. Da qui la rabbia degli amministratori modenesi che al miglioramento della viabilità e a rendere il traffico più scorrevole sulle direttrici principali, hanno dedicato grande impegno. Rabbia aumentata dal fatto che, mentre gli altri progetti si avviano a conclusione come la rotatoria tra via Emilia est e la tangenziale e quella di via Ciro Menotti, solo per citare quelli di cui vi abbiamo parlato ieri, per il nodo del casello di Modena Nord è tutto fermo. Il problema infatti non è la rotatoria, ma il casello stesso, con due soli accessi all’autostrada costantemente in funzione e nessuna corsia riservata al telepass. La dotazione di un casello da provincia depressa e non di una delle capitali dell’export italiano. Più volte il Comune ha sollecitato Società Autostrade e Anas, responsabile del raccordo tra la rotatoria e il casello. Richieste di interventi urgenti, accompagnate da proposte progettuali concrete, ma le risposte attese non sono arrivate. Da qui la decisione di passare alle maniere forti: “Se non avremo risposte immediate e risolutive – ci ha detto stamattina l’assessore alla mobilità Daniele Sitta – siamo pronti ad adire alle vie legali per chiedere i danni ad Anas e Società Autostrade”. “Anche perché – attacca Sitta – non c’è solo il disagio degli automobilisti, ma un’evidente mancanza di sicurezza”. In attesa di un intervento risolutivo, si può solo sperare che la prossima introduzione della corsia riservata telepass migliori la situazione, ma senza il raddoppio del raccordo, da due a quattro corsie, rischia di essere solo un palliativo.


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