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La Cispadana in gara. Vinto il ricorso al Tar, la Regione ha pubblicato il bando per la maxiconcessione dell’autostrada. Un’opera, tra progettazione definitiva ed esecutiva, realizzazione e gestione, da quasi un miliardo e cento milioni di euro.

Cispadana avanti tutta. Vinto il ricorso al Tar, presentato dal gruppo Società autostrada estense contro la scelta del promotore, su cui si era innestata anche la richiesta del Comune di Finale Emilia di avere un casello dedicato, la Regione accelera nell’iter per arrivare alla realizzazione dell’autostrada che collegherà il casello di Reggiolo-Rolo sull’A22 a quello di Ferrara sud sull’A13. 67 chilometri attraverso i comuni della bassa modenese, da Novi a Finale Emilia, con due caselli previsti a Mirandola e San Felice. Il bando, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale italiana ed europea, serve ad individuare i due soggetti che sfideranno il promotore, il gruppo capitanato da Autostrade del Brennero, per aggiudicarsi: progettazione definitiva ed esecutiva, realizzazione e gestione per quasi 50 anni dell’autostrada. Una corsa a tre, come prevedono le norme sul project financing, per un’opera dal costo stimato di quasi un miliardo e cento milioni di euro, comprensivi degli interventi sulla viabilità di collegamento e sul paesaggio per mitigare l’impatto dell’autostrada. Individuati gli sfidanti del gruppo capitanato da Autostrade del Brennero, le candidature vanno presentate entro il 27 giugno, la Regione confronterà le proposte dei tre concorrenti e sceglierà la più conveniente, anche se il promotore avrà l’ultima parola e potrà pareggiare l’offerta dei rivali. Al di là delle complesse regole del gioco, il messaggio è chiaro: la Regione tira diritto per la sua strada con l’obiettivo di inaugurare la Cispadana nel 2014. Soddisfatti i consiglieri regionali del Pd, Muzzarelli e Richetti, secondo cui la Cispadana “rappresenta una grande occasione per consolidare lo sviluppo dell’area nord modenese”.


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