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La Provincia di Modena scala la classifica poco lusinghiera dell’incremento dei reati, pubblicata dal Sole 24 ore: più 9% nel 2007: anno della firma del “Patto per la sicurezza”. Ma i dati della Questura parlano di netto calo.

La firma del Patto per la sicurezza, nel 2007, ha portato benefici in molte delle province firmatarie, segnala il Viminale: non a Modena, stando ai dati forniti proprio dal Ministero dell’Interno e pubblicati oggi dal Sole 24 ore. Sono soprattutto furti in casa, rapine e scippi a penalizzare la nostra provincia rispetto alle altre firmatarie dell’accordo. 2470 i furti in casa nel 2007, più 33% rispetto al 2006. 419 rapine, più 25%. Stabili invece le violenze sessuali, ferme alle 53 dell’anno passato. Un trend in linea con il dato nazionale. Con queste cifre, Modena sale al secondo posto nella graduatoria delle province firmatarie nelle quali si è registrato un maggior incremento dei reati totali, con un più 9,5%. Subito alle spalle della prima classificata Catania, ma davanti a Bologna. I dati assoluti fortunatamente ridimensionano la portata del problema sicurezza nel nostro territorio rispetto ad altre grandi città, come Torino, Milano e Bologna, province nelle quali, ad esempio, il numero di violenze sessuali registrate è a tre cifre, e i reati predatori vanno dal doppio a dieci volte tanto. Se poi si guardano i numeri forniti dalla Questura modenese, si avverte una vera e propria controtendenza dal momento della stipula dell’accordo per la sicurezza: con un calo nei furti del 7%, addirittura del 18 quelli in casa, e una riduzione delle rapine del 33% nel secondo semestre del 2007 rispetto al 2006. Da considerare che non sempre i dati forniti da due enti diversi sono confrontabili: a seconda della metodologia di aggregazione, in base alle tipologie di reati, i numeri possono essere letti diversamente. Una truffa ad esempio può essere considerata furto, e uno scippo rapina.


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