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E’ guerra a zanzare tigre, cinghiali e nutrie sul territorio modenese. Piani di contrasto per evitare malattie, crollo degli argini dei fiumi e danni ingenti alle colture.

E’ guerra a zanzare tigre, cinghiali e nutrie sul territorio modenese. Per evitare malattie, crollo degli argini dei fiumi e danni ingenti alle colture, comune di Modena e provincia hanno predisposto appositi piani di contrasto… Zanzara tigre, cinghiale e nutria. Tre specie che danneggiano l’uomo e le sue attività se lasciati proliferare indiscriminatamente. Da qui le attività di contrasto alla loro diffusione promosse da Comune di Modena e Provincia. Per quello che riguarda le zanzare tigre, potenziali veicoli di malattie infettive come la Chikungunya, l’amministrazione cittadina ha emanato anche quest’anno un’ apposita ordinanza, in vigore fino al 31 ottobre. Il testo del documento è consultabile al sito www.comune.modena.it. Contiene alcune prescrizioni, quali evitare di lasciare in cortile contenitori con acqua stagnante e trattattare l’acqua dei tombini di scarico, pena multe che vanno dai 25 ai 150 euro. Da domani partirà anche una campagna informativa promossa dalla Regione. I cinghiali sono invece nel mirino della provincia di Modena, per i danni che provocano alle coltivazioni. 200 mila euro in fumo nel 2006. Senza contare i 415mila euro erogati dalle istituzioni per recintare i campi. Tra il 2007 e il 2008 sono già stati abbattuti 2400 esemplari, soprattutto sull’appenino. Infine, per ridurre al massimo la presenza delle nutrie nel modenese, è stato siglato un protocollo tra Provincia, enti per la sicurezza idraulica e associazioni di agricoltori. Questi animaletti importati dall’America scavano infatti tane lunghe fino a 6 metri sugli argini dei fiumi, provocandone il cedimento. Il piano prevede la loro uccisione o cattura con trappole. Dal 2000 al 2006 sono state abbattute 40mila nutrie. Nel solo 2007, per ripristinare i danni provocati i Consorzi di bonifica hanno speso oltre 250mila euro.


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