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Sabato si rinnova l’appuntamento con Moschee aperte, l’iniziativa organizzata dalla comunità islamica, per far conoscere ai modenesi le tradizioni culturali e religiose dei musulmani. E come sempre riesplodono le polemiche, stavolta per alcuni ospiti legati all’Ucoii.

Nour Dachan è il presidente nazionale dell’Ucoii, rinviato a giudizio lo scorso dicembre dal tribunale di Roma, per aver fatto pubblicare su alcuni quotidiani una pubblicità a pagamento in cui si leggeva: “Ieri stragi naziste, oggi stragi israeliane”. Rosario Pasquini è tra i fondatori della Moschea del Misericordioso di Milano, sorpreso in passato a dare giudizi molto pesanti sui cristiani. I due, invitati dalla comunità islamica di Modena, avrebbero dovuto partecipare sabato ad un’iniziativa pubblica con il sindaco Pighi, il viceprefetto Mario Ventura e il vescovo Cocchi, aperto anche agli studenti. Un incontro pubblico, nell’ambito di Moschee aperte, l’iniziativa organizzata dalla comunità islamica modenese per far conoscere le tradizioni culturali e religiose musulmane. Due presenze, quelle di Dachan e di Pasquini, che hanno suscitato l’indignazione del deputato del Popolo della libertà Isabella Bertolini che ha ha ricordato come l’Ucoii “si sia rifiutata di firmare la Carta dei valori stilata dalla Consulta islamica del Ministero dell’Interno”. Immediatamente, per evitare polemiche, la Comunità islamica modenese ha annunciato che i due non parteciperanno sabato all’iniziativa, mentre Francesca Maletti, assessore ai servizi sociali, è intervenuta difendendo l’amministrazione comunale: “Nessun componente della Giunta era a conoscenza dell’invito a Dachan e Pasquini. E’ stata una sottovalutazione cui abbiamo subito posto rimedio”.Un’altra vicenda, comunque, che conferma quanto sia difficile, in questi anni, il dialogo tra cristiani e musulmani.


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