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Troppe associazioni no profit escluse dal 5 per mille per vizi formali, e in ritardo i pagamenti per quelle accreditate. A puntare il dito Confcooperative.

Confcooperative all’attacco del ministero dell’Economia, reo – dice l’associazione – di voler risparmiare il più possibile sulla somma che lo Stato deve al mondo del no profit. Infatti, spiega Confcooperative, dopo il caso dell’Angela Serra, in questi giorni a molte associazioni di volontariato sta arrivando comunicazione di esclusione dal 5 per mille. E i motivi – dice il presidente Gaetano De Vinco – “sono sempre formali, la mancanza di alcuni documenti che l’agenzia dell’entrate poteva semplicemente richiedere”. Inoltre, continua la nota di Confcooperative, i beneficiari ammessi stanno ancora aspettando le somme destinate dai contribuenti nelle dichiarazioni del 2006 e del 2007. Ma non basta. De Vinco punta il dito anche sul decreto Milleproroghe che allarga l’elenco di chi può richiedere il contributo, “e che da quest’anno – sottolinea – comprende persino lo Yacht club Costa Smeralda dell’Aga Khan.


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