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Le carceri italiane sono di nuovo sovraffollate: terminato l’effetto indulto, si è quasi tornati al punto di partenza. Lo dicono i numeri pubblicati oggi sul Sole 24 ore

Grazie all’indulto le sovraffollate carceri italiane hanno respirato una boccata d’ossigeno che, però, sembra durata solo un anno. In generale, infatti, il numero dei detenuti è di nuovo arrivato al massimo della capienza regolamentare, che in alcune regioni è stata addirittura già superata. C’è poi la soglia della capienza tollerabile, oltre la quale un carcere può essere definito sovraffollato, e Lombardia e Veneto si stanno avvicinando pericolosamente alla linea rossa. In Emilia Romagna, secondo i dati del Ministero della Giustizia pubblicati oggi sul Sole 24 ore, a fine 2007 i detenuti rinchiusi negli istituti penitenziari erano oltre 3.600. Esplosiva la situazione della Dozza a Bologna dove, a fronte di una capienza di 483 posti, si è arrivati a 1056 detenuti: più del doppio. A Modena preoccupa la situazione del carcere cittadino, dove a fine anno i rinchiusi erano 395, vale a dire una media di 178 ogni 100 posti, mentre nel 2006 la media era di 133. Và decisamente meglio nelle case di lavoro. 69 e 65, rispettivamente, i detenuti a Saliceta e Castelfranco Emilia, che mantengono approssimativamente gli stessi indici di affollamento del 2006.


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