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La tradizione verrà rispettata: in arrivo l’estate di San Martino. Prosegue però l’allerta per la piena del Po, e il governo ha dichiarato lo stato di emergenza

Non ha riportato le devastazioni di altre regioni, ma anche in Emilia Romagna le ondate di maltempo di ottobre hanno lasciato il segno, per questo il governatore Stefano Bonaccini aveva chiesto lo stato di calamità e per questo la nostra regione è stata inserita tra quelle per le quali il consiglio dei ministri ha dichiarato l’emergenza, stanziando da subito 53 milioni di euro e prevedendone a breve altri 200 per la sistemazione delle situazioni più critiche. Intanto però rimane l’allerta della protezione civile regionale per la piena del Po, che ha lasciato Piacenza e domani attraverserà il reggiano e il ferrarese, lambendo la bassa modenese, con un livello superiore a soglia 2. Il livello di allerta del bollettino è arancione per tutta la pianura interessata. Ma sul fronte meteo, come da tradizione, da lunedì l’Italia sarà interessata da un periodo soleggiato e mite, la famosa estate di San Martino, anche se in verità, per quanto riguarda le temperature, l’estate sembra non essere mai finita, con massime che sono raramente scese sotto i 18, 19 gradi e minime abbondantemente sopra lo zero.


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