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Il Gruppo Hera ha acceso i riflettori sul biometano, l’innovativa frontiera delle energie rinnovabili

Il Gruppo Hera ha acceso i riflettori sul biometano, l’innovativa frontiera delle energie rinnovabili che ha ricevuto nuovo impulso dal lancio lo scorso marzo del decreto ministeriale ad hoc con 4,7 miliardi di euro di incentivi e il via libera di Bruxelles. Riflettori che si sono accesi a Bologna in un convegno nel quale, a fine lavori, è stato presentato il nuovo impianto di produzione di biometano da rifiuti organici realizzato da Hera a Sant’Agata bolognese che si candida a diventare “un’eccellenza a livello nazionale”, ha sottolineato aprendo il convegno il presidente di Hera, Tomaso Tommasi di Vignano. L’impianto, per il quale sono stati investiti oltre 30 milioni, entrerà in funzione nei prossimi mesi e darà lavoro a più di 40 persone.
Dopo un decennio energetico trainato dal settore elettrico, cresce il fermento sul biometano, il nuovo volano per sostenere in un colpo solo tutela ambientale e crescita economica. Non solo zero emissioni, Hera già guarda al futuro: riciclare anche CO2.

 


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