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Piccolo colpo di scena attorno alle Fonderie Cooperative di Modena, che potrebbero addirittura spostare le attività più inquinanti

Attorno alle Fonderie Cooperative di Modena i tempi si allungano, ma potrebbe non essere un male: ferma restando la data fissata a gennaio 2022 per il trasferimento da via Zarlati alla zona del Navicello, l’azienda era già tenuta a fornire un progetto che, per ora, non c’è. Ma interpellata in merito, nel corso di un incontro tenutosi ieri, ha lanciato una controproposta: avrebbe infatti studiato il modo per portare via da Modena i processi industriali più impattanti dal punto di vista ambientale, attraverso sinergie con altri siti produttivi, senza tuttavia ridurre gli attuali livelli occupazionali. Gli assessori Bosi, Filippi e Vandelli hanno preso appunti e imposto la stesura di una relazione formale entro il 30 settembre; relazione alla quale seguirà pure un incontro con il Quartiere Madonnina – sede attuale dello stabilimento – e con gli abitanti della zona di destinazione, Navicello appunto, che tuttavia potrebbe anche cambiare. Se infatti le caratteristiche del nuovo stabilimento dovessero essere radicalmente diverse da quelle del vecchio, potrebbe anche rivelarsi più adatta alle nuove Fonderie Cooperative un’area diversa: in tal senso la relazione di fine settembre dovrà aiutare i tecnici del Comune a capire meglio quali saranno le nuove esigenze energetiche dello stabilimento, e quanto ridotto sarà il suo impatto ambientale. I termini dell’accordo tra le parti, tuttavia, rimangono quelli dello scorso dicembre: l’attuale sperimentazione a carboni attivi per ridurre i fumi andrà completata, la nuova fonderia dovrà essere elettrica e non a combustibile fossile, e nessun lavoratore dovrà rimetterci il posto, in cambio dell’acquisizione da parte del Comune della nuova area di destinazione, che l’azienda dovrà bonificare in tempo per trasferirsi a gennaio 2022. Intanto Nonantola canta vittoria, perché vede sfumare o addirittura tramontare la possibilità che nasca una fabbrica altamente impattante alle porte del Comune: “Non abbiamo mai contestato il progetto delle nuove Fonderie a Navicello” scrive in una nota, “ma abbiamo sempre espresso la nostra preoccupazione circa l’impatto ambientale nella zona”. Ora, entrambi gli scenari risultano graditi: quello di un impianto meno impattante a Navicello, o addirittura altrove.


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