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Ce lo si ricorda soprattutto per i temporali, il luglio appena passato. Ma in realtà, è stato anche caldo, abbastanza da risultare oltre la media

Ce lo si ricorda soprattutto per i temporali, il luglio appena passato. Tanto che a molti sembrava che nemmeno fosse arrivata l’estate. Nonostante ciò, avvertono dall’Osservario geofisico dell’Università, la temperatura media del periodo è stata comunque maggiore di un grado e mezzo rispetto alla media registrata nello stesso mese negli ultimi 30 anni e ben di 2 gradi e mezzo per il trentennio precedente. Con 26,9 gradi è al decimo posto per caldo dal 1830. “Il mese di luglio 2018 – commenta il meteorologo Luca Lombroso di Unimore – conferma che stiamo vivendo una “nuova normalità” che ci fa percepire come freschi i mesi che nel XX secolo sarebbero stati considerati caldi”. Tanto è vero che in Costa Rica ha fatto meno caldo, 25,4 gradi la media registrata, grazie alla stazione sperimentale gestita dall’università.

La particolarità di quest’anno risiede, a differenza dello scorso anno, non tanto in ondate di caldo estreme quanto nel costante collocarsi dei valori di temperature massime e, soprattutto, di quelle minime sopra la media, nonostante i numerosi temporali. Il pluviometro ha raccolto, infatti, durante il mese 64.9 millimetri di piogge, il 76% in più dei 37.2 medi mensili attesi. La temperatura massima di luglio a Modena è stata toccata al Campus di Ingegneria il 31 luglio, 36.4 gradi. La situazione sarà stabile anche nel prossimo fine settimana, che si preannuncia con caratteristiche estive, mentre uno sguardo verso ferragosto indica un possibile passaggio di un fronte freddo temporalesco più organizzato, che potrebbe attenuare la calura ma che non appare corrispondere alla “burrasca di fine estate”. Insomma, l’estate non sta finendo secondo gli esperti di Unimore.


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