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Nel modenese il 13,5% del territorio è classificabile con una elevata o molto elevata pericolosità di frane. Il 40% a rischio alluvioni

In Italia il 91% dei comuni, con oltre 3 milioni di nuclei familiari, è a rischio idrogeologico. A dirlo la mappa aggiornata proprio sul dissesto idrogeologico redatta dall’Ispra, l’Isituto Superiore per la protezione e la ricerca Ambientale.
Aumenta la superficie potenzialmente soggetta a frane (+2,9% rispetto al 2015) e quella potenzialmente allagabile nello scenario medio (+4%); Complessivamente, il 16,6% del territorio nazionale è mappato nelle classi a maggiore pericolosità per frane e alluvioni (50 mila km2 ). Quasi il 4% degli edifici italiani (oltre 550 mila) si trova in aree a pericolosità da frana elevata e molto elevata e più del 9% (oltre 1 milione) in zone alluvionabili nello scenario medio.
Questi i dati nazionali. E i valori più elevati di popolazione a rischio si trovano in Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Lombardia, Veneto e Liguria.

Nella Provincia di Modena, che ha una superficie di circa 2700 km quadrati e circa 700mila abitati, il 13,5% del territorio è classificabile con una elevata o molto elevata pericolosità di frane.

Una percentuale che cresce se parliamo di pericolosità idraulica, cioè di rischio alluvioni, con il 38,5% del territorio provinciale a rischio.

Se parliamo invece di popolazione, in Provincia di Modena l’1,8% dei residenti vive in zona a rischio per le frane, mentre oltre il 50% vive in zone a rischio medio idraulico, solo il 3% in zone a rischio alluvione alto.


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