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Le barriere fonoassorbenti, una soluzione fortemente voluta dai residenti, per gli animalisti provocherebbero seri problemi ai cani

E’ pronto da un anno e mezzo, ma l’inaugurazione non è stata ancora programmata. Il nuovo gattile, accanto al canile municipale, sembrerebbe al centro di una contesa tra il Comune di Bologna e quello di Castel Maggiore, ad accendere i riflettori sulla questione è Animal Liberation. L’apertura della struttura, secondo l’associazione, sarebbe infatti legata a doppio filo alla realizzazione di barriere fonoassorbenti, una soluzione, fortemente voluta dai residenti della zona che lamentano rumori molesti provenienti dal canile, ma che, precisa Lilia Casali, presidente di Animal liberation, rischia di rendere gli alloggi soffocanti e di aggravare la situazione dei cani ospiti della struttura, già messi a dura prova dalle alte temperature e dalla scarsa circolazione d’aria.
L’associazione, che in passato ha gestito il canile, punta il dito contro un intervento che definisce non solo dannoso per gli animali, ma anche inutile e costoso.
Invece che sulle barriere fonoassorbenti Animal Liberation punterebbe sulla realizzazione di un’area verde.


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