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La Lac chiede all’Assessore all’ambiente del Comune di Modena Filippi nuove analisi dei pozzi a monte di queste cave

Cave di ghiaia, chiuse, riaperte e poi richiuse, che diventano laghetti, ma che, lancia l’allarme la Lac, hanno livelli di metalli molto alti, temendo che sotto ci possano essere vecchie discariche abusive di metalli o rifiuti chimici. A San Damaso, in fondo a Via Cave Rubbiani, vicino al fiume Panaro e alla pista ciclabile che porta da Modena est fino a Marano e oltre.
La Lac chiede inoltre all’Assessore all’ambiente del Comune di Modena Filippi anche nuove analisi dei pozzi a monte di queste cave, verso San Cesario: solo se anche i pozzi più in alto avessero gli stessi livelli di metalli allora si potrebbe pensare a un fenomeno naturale, altrimenti l’inquinamento di ferro e manganese sarebbe stato causato dall’uomo.


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