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Un milione di euro per spostare centomila metri cubi di terra dall’alveo del Secchia al suo argine, nei pressi di Ponte Alto, e allontanarlo dal letto del fiume

Un milione di euro per spostare centomila metri cubi di terra dall’alveo del Secchia al suo argine, nei pressi di Ponte Alto, e allontanarlo dal letto del fiume di una cinquantina di metri verso campagna – delimitata, per ora, dalla staccionata arancione che vedete. Lavori che erano previsti per la fine dello scorso autunno prima che però, a dicembre e marzo, due piene importanti li facessero slittare. Sono ripartiti con la bella stagione, parte di un ulteriore stralcio da quasi 7 milioni di euro che rafforzerà entrambi gli argini del Secchia attorno al Comune di Modena nei prossimi mesi.
Per rafforzare le arginature dopo la rotta di San Matteo del gennaio 2014 25 milioni sono già stati spesi, e ai 7 appena assegnati se ne aggiungeranno altri 12, da aggiudicarsi a settembre, per rafforzare i bordi del Secchia fino al confine con la provincia di Mantova: un primo intervento a Concordia partirà già nelle prossime settimane. I primi benefici, sostiene AIPO, si sono già visti nella tenuta complessiva che il Secchia ha dimostrato proprio a dicembre e a marzo; l’area nei pressi di Campogalliano, quella dell’agriturismo La Falda finito sott’acqua, rimane area naturalmente esondabile, ma anche lì si interverrà per rafforzarla. Infine, un ulteriore stralcio di lavori da 19 milioni – per un totale di 35, che sommati alla fase precedente fanno 60 – verrà presumibilmente deliberato nel 2019.


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