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Dopo aver passato anni a rammaricarsi che non c’erano più le mezze stagioni, queste sono tornate, la primavera almeno, portandosi dietro il suo carico di vento, acqua e possibili disagi

L’estate deve aspettare ancora un po’, del resto la data di inizio meteorologica è il primo giugno, quindi tutto nella norma. Come, purtroppo, anche la grandine, fenomeno che tipicamente si presenta nella tarda primavera e in estate. Insomma, dopo aver passato anni a rammaricarsi che non c’erano più le mezze stagioni, queste sono tornate, la primavera almeno, portandosi dietro il suo carico di vento, acqua e possibili disagi. Se infatti “aprile ogni giorno un barile” non si è verificato, visto che il mese si è chiuso con un deficit pluviometrico che supera i 40 millimetri in meno rispetto la media, maggio sembra promettere di pareggiare il conto. Quindi, temperature miti e piogge, o anche temporali, e a volte vento e grandine. Situazione che si presenta invariata anche nei prossimi giorni. Gli esperti meteo parlano, fino almeno a martedì, di cieli a tratti sereni, poi l’arrivo di nubi, a volte accompagnate da brevi piogge, altre da temporali, più probabili in Appennino. Ma appunto, tutto nella norma, come recentemente ricordato dall’osservatorio geofisico dell’Università: “una situazione tipica della primavera, più del sole e del caldo”, aveva spiegato Luca Lombroso.


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