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Il centro fauna selvatica Monte Adone nel centro di una polemica animalista: ha soppresso un cucciolo di cinghiale

Il centro fauna selvatica Monte Adone nel centro di una polemica animalista: ha soppresso un cucciolo di cinghiale, una femmina, investita da un’auto. La bestiola si poteva curare, ma probabilmente non avrebbe potuto più camminare. L’aveva notata, e aveva chiamato aiuto, Davide Celli, figlio del notissimo etologo Giorgio Celli. Il cucciolo si trovava nelle campagne di Monzuno, Bologna, su ciglio della strada. I soccorsi sono arrivati subito, accompagnati persino dal sindaco. Fin qui tutto bene, tanto che Celli sui suo profilo Facebook ha pubblicato una foto con un commento di speranza: “Questa mattina, mentre salivo la provinciale che da Rioveggio porta a Monzuno, ho trovato un piccolo di cinghiale nel fosso accanto alla strada. Così ho chiamato il Comune. Dopo dieci minuti è arrivato il Sindaco, Marco Mastacchi, gli operatori del Centro Recupero Fauna di Monte Adone e il veterinario dell’Ausl di Loiano. E’ una femmina e purtroppo ha il bacino fratturato. Dubito che possa tornare a camminare se non con l’ausilio di un carriolino. Se volete sapere come sta potete scrivere al Centro Monte Adone, non so cosa ne sarà di lei però, nel caso servisse, si potrebbe versare al Centro Monte Adone un contributo per il carriolino”. Ma la cinghialina arrivata al centro è stata soppressa. “Non tutti gli animali possono essere salvati” hanno risposto da Monte Adone, che non è d’accordo sull’alternativa del carrellino per un animale selvatico, diversamente che per cani e gatti. In realtà c’è un famoso precedente, la nutria carrellata Mariah, anche se ovviamente animali in queste condizioni non possono tornare liberi e vanno ospitati presso strutture idonee. Fatto sta che sui social si è scatenata la bufera animalista che condanna la soppressione. Lo stesso Celli ha commentato amaramente la fine della storia: “Vorrei non aver mai incontrato la cinghialina questa mattina. Vorrei che non fosse mai successo. Ne porto il peso della responsabilità. Forse dovevo spingerla nel bosco e lasciarla lì. Voglio dimenticare tutto” ha postato su Facebook.


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