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Previsti temporali sparsi fino a domattina. L’allerta per temperature estreme in pianura passa da rossa ad arancione

Continua fino a domattina l’allerta della protezione civile dell’Emilia Romagna per temporali, localmente anche intensi, sul territorio regionale. Perturbazioni che non riusciranno a migliorare la situazione idrica ma porteranno ad un abbassamento delle temperature, che torneranno più in linea con la media del periodo. L’allerta per temperature estreme e disagio bioclimatico, infatti, in pianura passa da rossa ad arancione, con massime previste intorno ai 34 o 35 gradi, e minime di poco sopra i 20 gradi, più in linea con la media del periodo. L’ondata di massimo caldo sta passando. Ma per una vera rinfrescata, però, accompagnata anche da piogge più significative, bisognerà aspettare la metà della settimana, dicono gli esperti meteo.

Ma appunto rimane alta l’attenzione sulla gestione della risorsa idrica, data la siccità che, aggravata dalle alte temperature di questi giorni, sta interessando il territorio, dove già si registrano emergenze.  Nuovi pozzi, riattivazione di quelli in secca e, per quelli esistenti, interventi per recuperare l’acqua più in profondità. Installazione di sistemi per rendere potabile la risorsa idrica prelevata; ricerca di sorgenti alternative, opere per ridurre le perdite della rete e prosecuzione dell’assistenza alla popolazione con rifornimenti mediante autobotti. Questo il pacchetto di misure da 8 milioni 650 mila euro previsto dal Piano dalla Regione Emilia-Romagna per affrontare l’emergenza siccità nelle province di Piacenza e Parma, per le quali il Governo ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale. Il Dipartimento nazionale di Protezione civile ha approvato in via definitiva gli interventi e decise le deroghe alle norme per una rapida attuazione. Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, nominato dal Governo commissario per la gestione dell’emergenza, ha già firmato il decreto che dà il via libera ai lavori. “Ci siamo mossi subito, agendo velocemente per ottenere la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale e oggi – sottolinea il presidente Bonaccini – il nostro è il primo Piano di interventi che può partire nel Paese, finanziato con le risorse del Governo e realizzato grazie all’impegno di tutto il territorio. Si tratta di interventi non rinviabili, misure per la vita quotidiana delle persone e un settore fondamentale come l’agricoltura, per comunità e territori ai quali, lo ribadisco, siamo vicini e che continueremo a sostenere”.

Ma anche nelle zone non si vive una situazione di emergenza idrica, è bene fare attenzione allo spreco dell’acqua. Scegliendo la doccia anziché la vasca da bagno, utilizzando wc con doppio tasto di scarico ottimizzando i carichi di lavatrici e lavastoviglie, utilizzando i frangigetto, si può arrivare a superare i 200 litri di acqua risparmiata ogni giorno. Per una doccia, infatti, occorrono mediamente tra i 40 e i 50 litri di acqua, per un bagno anche 150 litri. Fare la doccia anziché il bagno, quindi, fa risparmiare fino a 100 litri d’acqua alla volta. Si ricorda che oltre il 30% dei consumi idrici domestici sono imputabili allo scarico del wc. Ogni volta che si spinge il pulsante, nei wc tradizionali, se ne vanno mediamente tra i 9 e i 16 litri d’acqua, mentre un wc con il doppio tasto di scarico, a quantità differenziata, contribuisce a far risparmiare fino a 26.000 litri di acqua l’anno. Per quanto riguarda gli elettrodomestici, è opportuno utilizzare lavatrici e lavastoviglie a pieno carico, diminuendo la frequenza dei lavaggi e riducendo la temperatura: un lavaggio a 60° consuma quasi la metà di uno a 90°. Usando questi accorgimenti, si possono risparmiare migliaia di litri all’anno, oltre all’energia elettrica. I frangigetto, infine, sono piccoli filtri a rete che miscelano all’acqua una certa quantità di aria. Il flusso medio che esce dal rubinetto, infatti, è di circa 10-20 litri al minuto; utilizzando questi dispositivi lo si può ridurre anche del 50%, pur non modificando il confort di lavaggio.


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