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L’unica a salvarsi è la montagna, ma in pianura e sulla costa è allerta gialla, con disagio bioclimatico debole

Nuova allerta per temperature estreme della protezione civile regionale. Domani, come anche per oggi per altro, sono previste massime superiori ai 35 gradi, con minime che non scendono dai 22 e molta umidità. L’unica a salvarsi, almeno un po’, è la montagna, ma in pianura e sulla costa è allerta gialla, con disagio bioclimatico debole. La buona notizia è che lunedì le cose dovrebbero cambiare, almeno per un po’: l’arrivo di una perturbazione, accompagnata da temporali sparsi, porterà un po’ di sollievo grzie ad un abbassamento delle temperature. Per qualche giorno , quindi, il caldo sarà decisamente più sopportabile. Purtroppo le piogge non saranno abbondanti e non risolveranno il problema siccità.

 

A confermo gli esperti di Arpae, che nell’intervista spiegano che è tutta colpa dell’umidità: mentre l’Italia si prepara alla nuova ondata di calore con temperature che in alcune regioni arriveranno a sfiorare anche i 40 gradi, l’Emilia Romagna dovrà prestare attenzione a quelle che i meteorologi definiscono “condizioni di disagio bioclimatico” e che aggregano dati relativi al calore, ma non solo.
Su questo fronte a tribolare di più saranno i capoluoghi di provincia, sormontati, sulla mappa del rischio calore, da un circoletto arancione che indica possibile disagio per il 50% della popolazione.
Per tornare a respirare bisognerà attendere lunedì.


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