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A Imola è aumentano il consumo di legna per riscaldare le case, e l’aria si è riempita di nuovi inquinanti. I dati di Arpa.

La crisi cambia le abitudini, e anche i metodi con cui si inquina l’aria. Aumenta, infatti, sul territorio imolese, l’incidenza dell’inquinamento prodotto dalla legna consumata per il riscaldamento. A segnalarlo l’Arpa, che in sede di commissione provinciale ha presentato una ricerca sulla qualità dell’aria a Imola. Lo spunto deriva da un’elaborazione contenuta nell’indagine che segnala un concentramento della produzione di Pm10 non solo lungo le principali arterie, ad esempio nei pressi dello svincolo dell’A14, ma anche nella zona residenziale del quartiere Pedagna dove si contano molte villette dotate di camino. Per ragioni economicamente competitive, negli ultimi anni il consumo di legna per il riscaldamento ha avuto una diffusione molto più ampia e, a differenza di quanto si possa pensare, questa non è una buona notizia per l’aria. Anche perchè ancora prevalgono i camini aperti senza sistemi di abbattimento delle emissioni.


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