in:

150 manifestanti hanno protestato con l’amministrazione M5S: “non stanno facendo niente”.

L’inceneritore di Parma è stato occupato da circa 150 manifestanti aderenti alla Coalizione dei centri sociali dell’Emilia-Romagna. Il blitz è scattato questa mattina verso le 10.30, quando i manifestanti hanno bloccato l’ingresso destinato ai mezzi pesanti costruendo barricate. Successivamente un ‘commando’ composto da una ventina di manifestanti si è introdotto nell’impianto in località Ugozzolo (a poca distanza dallo stabilimento Barilla di Pedrignano) riuscendo a inerpicarsi fino alla sommità del camino principale e stendendo uno striscione con la scritta “No all’inceneritore”. I manifestanti intendono così richiamare l’attenzione sul prossimo 18 novembre, data in cui l’impianto di incenerimento di Parma passerà alla gestione a pieno regime. “È da un anno che stiamo attendendo che l’amministrazione 5 Stelle di questa città faccia qualcosa, così come promesso nel corso della campagna elettorale – ha spiegato Luigi Iasci, un portavoce dei gruppi -, ma adesso è giunto il momento di intervenire. Esiste una contrarietà forte a questo impianto che sorge nel territorio più inquinato d’Europa e a due passi dalla città quarta in classifica italiana per sforamenti ai limiti delle pm10”.


Riproduzione riservata © 2018 TRC