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Svolta nel Modena F.C. 2018: l’allenatore Gigi Apolloni esonerato, in panchina lo sostituisce Alberto Bollini. E’ ufficiale

Irrituale nei tempi, ponderato a lungo, doloroso. Ma infine ritenuto necessario per reindirizzare la stagione verso l’unico obiettivo contemplato, ovvero la promozione in Serie C. L’esonero di Gigi Apolloni chiude la parentesi di riflessione tra i soci del Modena aperta domenica con la prestazione orribile di Carpaneto: tre giorni in cui in pubblico tutti, in prima fila il presidente Carmelo Salerno, avevano smentito qualunque ipotesi di esonero mentre in realtà il confronto interno portava in direzione opposta. Ad accelerare il processo, il cui esito ha sorpreso anche i giocatori gialloblu, le parole di Romano Sghedoni che da principale finanziatore del progetto si era detto preoccupato di restare in Serie D, sottolineando la mole degli investimenti effettuati finora e il risultato scadente soprattutto in termini di atteggiamento e personalità mostrati dalla squadra. Fatali, per Gigi Apolloni, non solo i risultati, col margine di vantaggio sulle inseguitrici completamente eroso nell’ultimo mese, ma anche e soprattutto i rapporti con la squadra, un feeling mai veramente sbocciato. Le perplessità su metodi e gestione del tecnico serpeggiavano tra i senatori già dall’estate, il 3-0 di Carpaneto ha esplicitato i problemi di una squadra molle nell’atteggiamento e nelle gambe. In molti, nello spogliatoio, lamentavano allenamenti troppo blandi e approccio timoroso: non a caso, il Modena ha sempre sofferto i ritmi alti, le squadre fisiche, gli assetti propositivi. E chissà se l’episodio del gol non convalidato a Montella a Carpaneto – queste le immagini di Telelibertà Piacenza che mostrano un gol a stretta norma di regolamento valido – avrebbe potuto scrivere un altro epilogo. A salvare Apolloni fin qui ci avevano pensato i risultati, a dispetto del gioco: mancati quelli, specie in trasferta con 4 pari e 1 sconfitta, nessuna vittoria da due mesi, è scattato il licenziamento. Per la missione Serie C, tocca ad Alberto Bollini: mantovano di Poggio Rusco ma modenese d’adozione, sulla panchina gialloblu ha già lavorato oltre 20 anni fa, subentrando sempre in corsa prima a Frosio e poi a Scanziani. 17 partite ufficiali, 4 vittorie, 4 pareggi e 9 sconfitte il suo score prima di diventare specialista dei vivai, con 2 scudetti Primavera alla guida della Lazio. L’ultima esperienza in panchina nella scorsa stagione, mezzo campionato alla Salernitana in B prima di essere sostituito da Colantuono. Per la prima volta in carriera allenerà in D ma tempo per studiare non ne avrà: domenica c’è subito il Lentigione.


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