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Rosso acceso, la SF71H ha un ‘muso’ del tutto nuovo, che si restringe in punta. E’ la nuova monoposto Ferrari

Rosso acceso, la SF71H ha un ‘muso’ del tutto nuovo, che si restringe in punta. Proprio lì è visibile uno spazio al momento ancora bianco, appartenente allo sponsor principale, la Philip Morris. La vettura si è presentata con un dettaglio particolare su tutti: una sorta di ‘gabbia’ inedita davanti all’abitacolo. Sono queste le caratteristiche che saltano agli occhi della nuova monoposto Ferrari svelata a Maranello, alla presenza dei due piloti Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, così come dell’ad e presidente Sergio Marchionne. La SF71H (sigla di progetto 669) è la sessantaquattresima monoposto concepita e realizzata da Ferrari per il mondiale di Formula 1. Il 2018 è il secondo anno all’insegna dei regolamenti che, nella stagione scorsa, avevano introdotto importanti modifiche aerodinamiche e pneumatici più larghi, tutto in funzione dell’incremento prestazionale. La nuova Ferrari di F.1 nasce quindi per sfruttare l’esperienza acquisita nel campionato scorso. Rispetto alla SF70H del 2017, l’interasse è stato leggermente modificato, rivedendo sia gli ingombri laterali che il sistema di raffreddamento. Le sospensioni mantengono lo schema collaudato che vede il puntone (push-rod) all’anteriore e il tirante (pull-rod) al posteriore, ma sono state aggiornate sfruttando l’esperienza della prima stagione con le gomme più larghe. Ora verrà portata sul Circuit de Catalunya, presso Barcellona, dove domenica 25 è previsto un “filming day” prima dell’inizio, lunedì 26, dei test veri e propri. La prima sessione durerà fino a giovedì 1 marzo; la seconda, sulla stessa pista, si terrà dal 6 al 9 marzo. Ad entrambe parteciperanno i piloti titolari della Scuderia Ferrari, Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel.

 

“Abbiamo lavorato consapevoli di costruire una Ferrari e questo ci rende orgogliosi e rappresenta un esempio di eccellenza italiana”. Lo ha detto il team principal della scuderia Ferrari Maurizio Arrivabene, presentando la nuova SF71H. “La Ferrari è diversa perché è fatta in Italia, qui a Maranello. E ciò crea il grande feeling. Un pensiero – ha aggiunto – ai ragazzi che hanno contribuito a questa macchina, pezzo per pezzo, dal design all’aerodinamica, fino al lavoro intellettuale. Tutti stanno in piedi – ha detto indicando gli ingegneri e gli uomini in rosso dietro alla vettura – questo è segno di rispetto ma anche di grande consapevolezza”.


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