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Una scuola nuova dentro le mura antiche, il 4 settembre dovrebbe partire il cantiere per recuperare la sede storica del Sigonio

Una scuola nuova dentro le mura antiche, il 4 settembre dovrebbe partire il cantiere per recuperare la sede storica del Sigonio, pietra d’angolo di un progetto di ristrutturazione che interessa varie zone della città. Al comparto ex AMCM un pezzo va a completarsi, quello dell’AeM che diventa area polivalente per la cultura, mentre all’ex ENEL altri lavori sono in fase di aggiudicazione. Fondi comunali, regionali ed europei tramite il fondo Por Fesr partecipano al secondo stralcio di un’operazione complessa, che a sudest attende gli ultimi ok alla creazione dell’ultimo pezzo di complanarina e nel vivo del centro vede aprirsi uno spiraglio per il recupero del Parco delle Rimembranze. Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli assicura che ascolteranno anche i consigli della sentenza, che ha dato ragione a Comune e Soprintendenza sui chioschi, ma che la zone deve tornare a nuova vita.
Entrando nello specifico del grande open space in fase di completamento all’ex AeM, accanto al quale sorgerà il nuovo teatro ERT da 150 posti nella vecchia sede dell’ENEL, i lavori più importanti sono completati. L’area polifunzionale includerà la nuova scuola di teatro ERT, e molto altro.
In autunno l’intervento da 400 mila euro autofinanziato dal Comune, mentre sull’ex ENEL, che diventerà la nuova sede ERT col teatro da 150 posti, entreranno in ballo anche le risorse europee dell’Asse 5 del Por Fesr per la valorizzazione delle risorse artistiche, culturali e ambientali. La novità importante sul piano energetico sarà il sistema di trigenerazione ad alta efficienza del valore di un milione e 136 mila euro; 2,4 milioni l’importo complessivo dell’opera, di cui circa un milione è già stato speso. I lavori per il completamento del “laboratorio aperto” verranno completati entro la fine dell’anno.


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