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L’influenza ha raggiunto proprio in questi giorni il cosiddetto picco epidemico: nel modenese sono 7 i casi gravi e purtroppo si registra anche un decesso. Rispetto allo scorso anno, però, i numeri sono in calo grazie anche all’aumento delle vaccinazioni. L’AUSL ricorda le piccole accortezze che possono ridurre il contagio.

Eccolo, il picco influenzale di una delle stagioni più lunghe e travagliate in questo senso: un male stagionale insolitamente resistente, soprattutto per quanto riguarda i postumi e le complicanze respiratorie, che nella quinta settimana del cosiddetto periodo critico fa segnare l’impennata nella curva epidemica. A livello nazionale sono stati registrati ben 832mila nuovi malati, per un totale di 4 milioni e mezzo a livello nazionale con 51 decessi confermati. A livello provinciale negli scorsi giorni sono stati segnalati al servizio di Igiene pubblica dell’Ausl di Modena altri tre casi gravi. Il bilancio, dunque, ad oggi è di sette casi gravi e un decesso. Numeri comunque in calo rispetto allo scorso anno, grazie anche all’aumento delle vaccinazioni. Lo scorso anno l’epidemia nel modenese ha colpito 82mila persone, con 19 casi gravi e 5 decessi, a testimonianza della sua pericolosità. Soprattutto nella fase di picco, dunque, resta fondamentale attivare misure di protezione e precauzione utili a limitare la diffusione del virus, a partire dal vaccino che quest’anno è stato effettuato anche da molti under 65; per il resto è saggio lavarsi bene e spesso le mani, soprattutto in questa fase di picco, e usando il sapone; coprirsi naso e bocca quando si tossisce o starnutisce, usare fazzoletti monouso e ancora, dopo ciascuna di queste pratiche, lavarsi e rilavarsi le mani. Importanti anche le precauzioni assolute in presenza di sintomi: primo, limitare i contatti diretti con altre persone, soprattutto bambini o anziani. In altre parole, nel dubbio di avere l’influenza, meglio restare a casa.


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