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L’obiettivo è salvare il punto nascite dell’Ospedale di Mirandola

L’obiettivo è salvare il punto nascite dell’Ospedale di Mirandola, raggiungendo i 500 parti, cioè la soglia minima definita dal Ministero e dalla Commissione Percorso Nascita Nazionale per garantirne l’attività in sicurezza, e adeguando ‘appunto i criteri di sicurezza previsti dal “protocollo metodologico.
Intanto c’è soddisfazione per la deroga di due anni concessa ad inizio gennaio dal Ministero.
Nel 2016 a Mirandola si sono registrati 425 parti e il bacino dell’Area Nord conta circa 84.000 abitanti con un potenziale di parti che si colloca intorno a circa 700 all’anno, sufficiente dunque a raggiungere la soglia minima richiesta.
L’Usl di Modena, tra il 2016 ed il 2017, ha già potenziato il reparto nascite dell’Ospedale di Mirandola e sono stati acquisiti nuovi strumenti tecnologici. Nel corso del prossimo biennio si punterà a innovare ulteriormente l’area pediatrica ed il nido, mentre per i primi mesi del 2018 sono già stati pianificati percorsi formativi per il personale e la valutazione trimestrale degli esiti dell’attività del reparto.


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