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Vittorio Ferraresi e Michele Dell’Orco saranno due dei 39 sottosegretari del Governo Conte. Nomi modenesi, dunque, alla Giustizia e alle Infrastrutture

C’è voluto un po’ perché Lega e Cinque Stelle trovassero l’accordo sui 39 sottosegretari e dei 6 vice ministri del Governo Conte: parto a sua volta complesso, che ha imposto di occuparsi prima delle cariche principali. Ora però i nomi ci sono, 25 per il Movimento e 20 per il Carroccio. Con ben due modenesi nella squadra di governo. Entrambi pentastellati, Vittorio Ferraresi e Michele Dell’Orco sono stati deputati nella precedente legislatura: il primo riconfermato alle urne il 4 marzo, il secondo no, ma comunque ritenuto prezioso per l’esperienza maturata. Ferraresi e Dell’Orco saranno sottosegretari, rispettivamente, alla Giustizia e alle Infrastrutture. Alle infrastrutture Dell’Orco sarà in minoranza con i leghisti Siri e Rixi, figure di peso della Lega, soprattutto il primo; e dovrà combattere una lotta impari per far prevalere la linea del Movimento – poche infrastrutture, per farla breve, ivi comprese quelle che dividono leghisti e grillini nel nostro territorio quali Bretella, Cispadana e Passante bolognese; la Giustizia, presieduta da Alfonso Bonafede ma con la forte influenza del premier Conte nel suo settore di riferimento, vedrà Ferraresi affiancato a Jacopo Morrone. Ferraresi, trent’anni originario della Bassa, è laureato in giurisprudenza grazie anche a una tesi sui reati ambientali; Dell’Orco, 32 anni, pavullese ma residente a Formigine, è un perito chimico e per il Movimento ha combattuto, in particolare, la battaglia contro la TAV – una delle molte infrastrutture che hanno diviso Lega e Cinque Stelle in questa prima fase di Governo.


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