in:

La nuova discussa legge elettorale che piace ai partitoni ma scontenta quelli più piccoli. Ieri sera le sinistre sono scese in piazza a Modena in segno di protesta

Alcune centinaia ai piedi della Ghirlandina per affermare anche a Modena la contrarietà dei partiti di Sinistra al voto di fiducia sul cosiddetto Rosatellum, la legge elettorale decisa a tavolino da Lega, PD e Forza Italia e invisa al Movimento 5 Stelle e ai partiti più piccoli. Assieme ai Grillini Articolo Uno, Possibile, Rifondazione e Sinistra Italiana hanno cercato di dare una spintarella verso il “no” al delicato vaglio della Camera, prima dell’ancor più delicato eventuale passaggio al Senato. Voto di fiducia con scrutinio segreto, tutti dietro i paravento per evitare imbarazzi politici legati all’adesione a una legge proporzionale con listini bloccati: non esattamente una novità, se non nei dettagli. La realtà dei numeri, tuttavia, dice che il Rosatellum ha ottime speranze di arrivare almeno in fondo al voto dei deputati: 441 teoricamente voteranno pro, contro appena 164 contro, eppure il voto segreto nasconde sempre enormi insidie. Il numero dei possibili franchi tiratori è calcolato dagli ottimisti in 30-40, dai pessimisti in 130, e c’è chi si spinge oltre. Sugli ultimi due dei cinque articoli al voto il Movimento 5 Stelle promette ostruzionismo, col rischio di far slittare il voto finale dopo le 20.00 stasera o addirittura a domattina. Tra le insidie principali che pendono sul Rosatellum c’è quella rappresentata dai parlamentari del sud, che con la nuova legge elettorale vedrebbero aumentare le probabilità di un’alleanza tra Forza Italia e Lega Nord. Staremo a vedere.


Riproduzione riservata © 2017 TRC