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Si emoziona, scherza e si toglie persino qualche sassolino dalle scarpe Luca di Montezemolo nella sua conferenza d’addio alla Ferrari al fianco di Sergio Marchionne.

Si emoziona, scherza e si toglie persino qualche sassolino dalle scarpe Luca di Montezemolo nella sua conferenza d’addio alla Ferrari al fianco di Sergio Marchionne. L’ad Fiat, che prenderà il suo posto, gli lascia spazio riservandogli l’onore delle armi. Montezemolo resterà in carica fino al 13 ottobre, giorno in cui si festeggeranno i 60 anni di Ferrari Usa e molto probabilmente Fiat Chrysler debutterà a Wall Street. Una fase nuova per il Cavallino e anche per questo Marchionne si affretta a precisare: la Ferrari resterà indipendente e italiana. Un passaggio delle consegne inevitabile e naturale, spiega Marchionne, accelerato solamente dagli ultimi fatti. Per Montezemolo è quindi il momento di ricordare quanto fatto per la Casa del Cavallino, per lui come una famiglia, dal suo primo arrivo in Ferrari nel 73 al fianco del drake, al ’91 quando le vendite erano in calo e dipendenti in cassa integrazione, arrivando fino agli anni trionfali con Schumacher. E alle delusioni di quest’anno: i mancati investimenti nello sviluppo e il fallimento del motore ibrido di F1 gli errori che si rimprovera. Ora, ammette, si dovrà ricostruire un nuovo ciclo partendo dai piloti e magari da Alonso che è in attesa di rinnovo. Mentre Felisa restera Amministratore delegato. Quindi il passaggio di consegne, che suona quasi come un monito.


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