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Prognosi riservata: il 19enne coinvolto nell’esplosione di mercoledì in via Blasia a Modena resta ricoverato al centro Grandi Ustionati

Prognosi riservata: il 19enne coinvolto nell’esplosione di mercoledì in via Blasia a Modena resta ricoverato al centro Grandi Ustionati di Parma, le sue condizioni sono molto serie, ha ustioni anche di terzo grado sull’80% del corpo. I sanitari non dicono altro. E mentre la famiglia – la madre e i nonni – fanno la spola con l’ospedale, le indagini proseguono per individuare le cause di questo drammatico incidente. Indagini lunghe – ha messo in guardia il procuratore capo Lucia Musti, dovranno essere nominati periti e consulenti per accertare l’origine dell’esplosione. Per ora è stato aperto un fascicolo contro ignoti per disastro colposo, ma presto potrebbero esserci i primi nomi di persone indagate. Certa la fuga di gas, ma non che cosa l’abbia determinata, la caldaia o qualcos’altro. La comunità ebraica, proprietaria dell’appartamento, ha confermato di avere fatto eseguire la manutenzione della caldaia il 19 novembre scorso, mentre è di pochi giorni fa l’installazione di una nuova cucina, in vista dell’arrivo del nuovo inquilino, il ragazzo piemontese che si era trasferito in città da pochi giorni per studiare Ingegneria all’Università di Modena. Al momento dell’esplosione lo studente era solo in casa, è stato investito dalle fiamme e non è in grado di raccontare nulla sull’accaduto, se ci siano stati segnali o anomalie che hanno preceduto lo scoppio. L’edificio è sotto sequestro, in mattinata gli inquilini sono rientrati in casa accompagnati dai vigili del fuoco, giusto il tempo per recuperare oggetti personali, abiti, medicine, cose necessarie, ma per ora non è possibile rientrare stabilmente, i danni sono ingenti ed occorre mettere in piena sicurezza tutto lo stabile.


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