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Venivano a rifornirsi a Modena i tre richiedenti asilo arrestatati dalla polizia a Lucca durante un blitz antidroga

Venivano a rifornirsi a Modena i tre richiedenti asilo arrestatati dalla polizia a Lucca durante un blitz antidroga in un centro di accoglienza. I tre nigeriani, ospitati nella struttura, venivano fin sotto la Ghirlandina per procurarsi lo stupefacente, certi di non aver difficoltà a reperirlo. Poi tornavano sull’Appennino toscano per spacciare a italiani e stranieri. Indagini in corso per risalire ai fornitori.

Il blitz degli agenti della questura di Lucca è stato eseguito al Centro accoglienza gestito dalla Croce Rossa Italiana in zona Tagliate. Sequestrato dalla polizia un ingente quantitativo di marijuana, pronta per lo spaccio. I tre, secondo quanto ricostruito durante le indagini, si rifornivano appunto a Modena per poi spacciare a italiani e agli stranieri all’interno della struttura gestita dalla Croce Rossa Italiana a Lucca. Gli arrestati sono ex ospiti della struttura e, secondo quanto emerso, riuscivano a nascondere la droga in cuscini e materassi. Durante i controlli di stamani, all’interno del centro di accoglienza sono stati scoperti anche sette stranieri irregolari.


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