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Un uomo dalla scarsa competenza criminale che avrebbe colpito ancora. Lo hanno detto gli inquirenti ieri dopo l’arresto di Raffaele Esposito, 34 anni, e lo ha confermato la famosa criminologa Roberta Bruzzone commentando il caso

Episodi sconcertanti che hanno lasciato senza parole tutte le persone che lo conoscevano. Stiamo parlando dei crimini commessi da Raffaele Esposito, 34 anni, cuoco di professione. Secondo gli inquirenti è lui l’assassino della prostituta trovata carbonizzata lo scorso 10 settembre a San Donnino, nei pressi dei laghi Vivi Natura. E sarebbe sempre lui il responsabile di una tentata violenza a Zocca e di un tentato rapimento a Savignano, dove l’uomo viveva insieme alla compagna e ad una figlia. Sempre qui l’uomo lavorava, in un noto agriturismo della zona. Dicevamo tre gli episodi di violenza di cui l’uomo si sarebbe macchiato in poco più di dieci giorni. Il primo, il 2 settembre a Savignano dove il 34enne aggredisce una donna in pieno centro. L’episodio viene ripreso dalle telecamere di sorveglianza, e sarà proprio per questo fatto che Esposito verrà arrestato con l’accusa di sequestro di persona. Proprio mentre lui si trova in carcere si scopre il cadavere carbonizzato di una donna a San Donnino. È il corpo di Nicoleta Vasilica, prostituita veneta, barbaramente uccisa e poi bruciata. Il suo omicidio era avvenuto però a fine agosto. Infine, grazie ad un lavoro certosino fatto di dati Gps, tracce biologiche rilevate dai Ris, e settimane di investigazioni dei Carabinieri di Modena, Pavullo e Savignano guidate dalla Procura di Modena all’uomo viene addebitata anche un’aggressione ai danni di una 28enne di Zocca, che lo scorso 24 agosto sconvolse il paese dell’Appennino. La ragazza venne aggredita alle spalle da un uomo a volto coperto. Era lui, Raffaele Esposito. Un uomo pericoloso dunque, che avrebbe continuato la sua escalation criminale, anche secondo la famosa criminologa Roberta Bruzzone che in città per un evento organizzato da Soroptimist ha commentato l’inquietante caso di cronaca.


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