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Vanno a processo il 2 aprile i due ragazzi di 20 anni accusati dell’omicidio di Mirella Ansaloni, la 78enne brutalmente uccisa l’anno scorso

Vanno a processo il 2 aprile i due ragazzi di 20 anni accusati dell’omicidio di Mirella Ansaloni, la 78enne brutalmente uccisa l’anno scorso all’interno della sua abitazione di via Orazio Vecchi a Finale Emilia per una rapina finita nel peggiore dei modi. I due ragazzi, saranno giudicati con rito abbreviato come chiesto dalla difesa. Le accuse sono di rapina aggravata e omicidio. Era il 18 settembre del 2017 quando la donna, che viveva sola, venne trovata morta nel suo appartamento. Quella che in prima battuta sembrava una morte naturale si rivelò poi un delitto. La donna era stata uccisa a colpi di bottiglia da Ayoub Lamsid e Hamza Driouch entrambi ventenni. La donna conosceva uno dei due e per questo li aveva fatti entrare in casa. I due la aggredirono per fuggire poi con una collanina d’oro e alcuni contanti. Oggi davanti al tribunale l’amarezza del figlio della donna, Simone Benatti: “Mia madre era una persona fantastica, molto buona. Rimane una ferita aperta, non credo che perdonerò mai”. Presente all’udienza preliminare quale difensore della famiglia, parte civile, Valter Biscotti, legale molto conosciuto per aver seguito i casi di Sara Scazzi, Parolisi.


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