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Tutto prescritto. Finisce in una bolla di sapone il processo su presunti abusi edilizi a Serramazzoni

Tutto prescritto. Finisce in una bolla di sapone il processo su presunti abusi edilizi a Serramazzoni che vedeva imputati l’ex-sindaco Luigi Ralenti, l’ex responsabile del settore urbanistica Enrico Tagliazucchi, l’imprenditore Remo Uccellari e il progettista Daniele Zanni. Quattro le irregolarità finite sotto la lente della giustizia: la prima era il caso Uccellari: un complesso di edifici residenziali, di quasi 2.500 metri quadri e trentasei appartamenti, la seconda la Funeral House, poi l’asilo di Riccò;costruito secondo l’accusa su una frana quiescente e, in parte, su terreno vincolato: quarta, l’ edificio Iseppi che sarebbe stato realizzato su un terreno agricolo e senza le necessarie autorizzazioni. Vicende edilizie che risalgono prevalentemente al biennio 2010 2011. Tutto prescritto per l’ex sindaco Luigi Ralenti che incassa anche un’assoluzione per una presunta violazione urbanistica alla Funeral House. L’unica condanna arriva per l’ex tecnico Tagliazucchi e riguarda lo stabile Iseppi ma anche anch’esso è destinato ad entrare presto nel cimitero giudiziario della prescrizione. Con oggi si chiude il primo grado dell’epopea giudiziaria di Serramazzoni. A gennaio erano arrivate fuori tempo massimo anche le accuse per l’inchiesta Teseo, il filone più rilevante che ruotava prevalentemente intorno alla costruzione del campo sportivo e che vedeva l’ombra della criminalità organizzata con l’implicazione dell’ex soggiornante obbligato Rocco Baglio condannato per quelle vicende a 10 anni di reclusione.


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