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La Guardia di Finanza di Modena ha scovato 9 furbetti del terremoto che hanno percepito senza averne diritto dei soldi messi a disposizione per la ricostruzione

La Guardia di Finanza di Modena ha scovato 9 furbetti del terremoto che hanno percepito senza averne diritto dei soldi messi a disposizione per la ricostruzione. Per lo più hanno ottenuto finanziamenti dichiarando il falso per risanare danni che si erano verificati prima del terremoto. In particolare, il titolare di un’azienda agricola ha ottenuto 500mila euro per la ricostruzione di due fabbricati rurali dichiarando come funazionali all’attività ma in realtà, hanno ricostruito i finanziari, inutilizzati da ben prima del sisma. Simile la contestazione di un milione d’euro concessa per la ricostruzione di fabbricati che prima delle scosse erano state sì utilizzate, ma grazie alla sistemazione attraverso un abuso edilizio. I proprietari e i professionisti che ghanno redatto gli atti dovranno rispondere di truffa e falso. E per truffa è stato denunciato anche un imprenditore che aveva chiesto un rimborso da 320 mila euro per danni alle merci e per un periodo di delocalizzazione dell’attività, dimenticando di segnalare che era assicurato. Infine, un’azienda alimentare era riuscita a ottenere 560mila euro per danni che però, secondo le fiamme gialle, avevano reso inagibili gli stabili ben prima del 2012.


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