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Arrestati gli autori di un colpo messo a segno alla fine di settembre, vittima una donna di 90 anni che abita da sola

Un crimine odioso, le rapine in case, ancora di più quando la vittima è un’anziana signora. Ma questa volta i poliziotti della Squadra Mobile di Modena hanno arrestato gli autori di un colpo messo a segno alla fine di settembre, vittima una donna di 90 anni che abita da sola. Tre le persone in carcere, una ai domiciliari; la moglie di uno di loro, al corrente del piano, è stata denunciata a piede libero. La coppia abita a Rubiera, gli altri a Modena, sono quasi tutti campani, tra i 25 e i 47 anni, qualcuno già pregiudicato. Era il 28 settembre, a metà pomeriggio, quando la banda è entrata in azione. Presa di mira un’anziana signora che abita in un condominio di viale Gramsci. Da qualche tempo, uno del gruppo frequentava l’appartamento della signora – piccoli manutenzioni e lavoretti domestici – sufficienti a conquistarne la fiducia ma soprattutto a capire che in casa c’erano denaro e gioielli. I rapinatori si sono finti idraulici e hanno fatto intendere alla vittima che erano necessari lavori nel condominio; per rendersi credibili avevano acquistato un po’ di attrezzatura specifica in un magazzino di ferramenta. Per due volte hanno fatto avanti-indietro dall’appartamento, all’ultima visita hanno immobilizzato la 90enne, l’hanno fatta tacere con una mano premuta sulla bocca e l’hanno derubata di 5mila euro e di numerosi gioielli, per lei lesioni con una prognosi di sette giorni e il ricovero al Policlinico.
Ad incastrare la banda le telecamera di videosorveglianza e le testimonianze dei vicini e della stessa vittima.
Un’indagine che ancora una volta ha avuto al centro Viale Gramsci, zona su cui la polizia di stato sta portando avanti un’intensa attività di controllo.


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