E’ sempre più surreale la situazione del Modena. Dopo il deferimento fiume di ieri, ora l’attenzione si sposta su Modena – Mestre. La partita, ribadiscono dalla Lega Pro, per ora resta in calendario per domenica al Braglia: sarebbe il preludio alla sconfitta a tavolino.

Incassato un deferimento al tribunale federale nazionale della Federcalcio senza precedenti per numero e peso delle violazioni, il Modena è con le spalle al muro anche per la prossima partita di campionato. L’ipotesi della sconfitta 0-3 a tavolino contro il Mestre si fa di ora in ora più concreta. Lo spostamento di sede a Forlì per la terza partita consecutiva va oltre le due gare consentite in deroga e il Modena ora è in un vicolo cieco. Per giocare di nuovo a Forlì deve necessariamente produrre una licenza d’utilizzo dello stadio Morgagni che è stata richiesta due settimane fa, ma che segue percorsi e tempi burocratici. “Un iter che solitamente dura un mese circa” ci disse all’epoca l’assessore allo sport del Comune di Forlì Sara Samorì. Se i tempi restano quelli, nonostante le pressioni del Modena per accelerare la pratica, siamo a circa metà del percorso, ben lontani dalla fine. Dalla Lega Pro, il segretario generale Francesco Ghirelli ribadisce: “Per noi la partita resta in calendario per domenica alle 18.30 al Braglia e senza semaforo verde della commissione criteri infrastrutturali della Federcalcio questa volta il Modena non potrà giocare a Forlì. Le due partite in deroga sono terminate, serve una licenza definitiva”. Contattata, la Commissione Criteri Infrastrutturali risponde di non aver mai ricevuto comunicazioni sulla richiesta di cambio di sede del Modena. Nessuna convocazione in vista dunque per la commissione e tempi tecnici per il cambio di sede che sembrano ormai ampiamente esauriti. D’altra parte, il Mestre avversario dei canarini ha già organizzato la trasferta: “Abbiamo un albergo prenotato per sabato sera a Modena – ci ha detto il presidente Stefano Serena – domenica ci presenteremo al Braglia. Se non ci apriranno e vinceremo a tavolino sportivamente ci dispiacerà, ma ci sono regole da rispettare.”. Ora non restano che due strade: o la Lega Pro si attiene ai regolamenti e inevitabilmente il Modena perde a tavolino, oppure chiude entrambi gli occhi e concede una deroga ulteriore, creando però un pericoloso precedente.
Nel frattempo, alla commedia dell’assurdo, si aggiunge anche Alessio Sundas, personaggio estroverso e controverso, in estate interessato all’acquisto della Fiorentina e fino a ieri del Genoa. Con la sua Sport Man Procuratori Sportivi si è detto pronto a rilevare il Modena “per salvare 115 anni di storia”, come scrive testualmente nel comunicato. Peccato che il Modena di anni ne abbia 105 e l’ultimo è sicuramente il più assurdo.


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