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Finti matrimoni per ottenere permessi di soggiorno. Unioni tra marocchini o albanesi e donne modenesi

Finti matrimoni per ottenere permessi di soggiorno. Unioni tra marocchini o albanesi e donne modenesi over 50 consenzienti allo scopo di regolarizzare la posizione degli stranieri in Italia. A coprire e a rendere possibili le unioni che si celebravano in Comune, un poliziotto 45enne addetto all’ufficio immigrazione, che omettendo i controlli, faceva apparire la cosa regolare. Costo del permesso di soggiorno combinato al matrimonio circa 3mila euro. Succede a Modena, grazie a un patto tra un albanese, un marocchino e un pubblico ufficiale che veniva ricompensato con diversi regali, da cene prestigiose a divani, ma anche pneumatici e ritinteggiatura della casa. Un complotto smascherato grazie ad un importante operazione della Procura e della squadra mobile della questura che attraverso intercettazioni ambientali e telefoniche hanno ricostruito quello che negli uffici di via Divisione Aqui succedeva già da sei o sette mesi e che ha fatto registrare più di venti casi di matrimoni combinati. L’indagine riguarda in tutto 13 persone, tra le quali anche un altro poliziotto, che ora dovranno rispondere di corruzione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’albanese era il factotum, ed è l’unico ad essere finito in carcere. Per il marocchino sono arrivati gli arresti domiciliari e per il poliziotto la sospensione e l’interdizione dai pubblici uffici.


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