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La polizia ha arrestato due violenti rapinatori che il 12 novembre scorso avevano messo a segno un colpo alla tabaccheria di via Agnini a Mirandola. A tradirli un particolare della moto utilizzata per il colpo

Era stata una rapina brutale quella del 12 novembre scorso alla tabaccheria di via Agnini a Mirandola: una pistola puntata alla tempia della titolare, l’anziano padre strattonato e buttato a terra. I due banditi con caschi integrali erano scappati in sella a una Suzuki con 4000 euro in contanti e 1000 euro in gratta e vinci. I poliziotti arrivati sul posto avevano pochissimi elementi in mano, soltanto un filmato di pessima qualità che inquadrava una moto allontanarsi. Ma in poco più di un mese hanno chiuso il cerchio arrestando i due responsabili, un campano e un siciliano, residenti nella bassa modenese, il primo pregiudicato. A mettere gli inquirenti sulla pista giusta è stata la marmitta della moto, anomala per quell’annata e quel modello, poi un lavoro certosino basato sui contatti sui social network tra il campano individuato per primo ed il suo complice, filmati nelle diverse ricevitorie dove venivano incassate le vincite di gratta e vinci. Le telecamere avevano inquadrato un’automobile che è risultato di proprietà del siciliano


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