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Sono diverse le proposte dell’amministrazione comunale per il rilancio dei centri di vicinato e della riqualificazione degli esercizi commerciali

Un fondo annuale di 200 mila euro la riqualificazione degli esercizi commerciali nelle diverse aree di Modena, sul modello di quello sviluppato per viale Gramsci, il rilancio dei Centri di vicinato introducendo flessibilità nelle destinazioni d’uso e tagliando gli oneri urbanistici per ristrutturazioni e recuperi, con la possibilità di destinare quote di oneri dei grandi centri al sostegno del vicinato, come è previsto nel caso di Esselunga. E ancora un patto con i proprietari degli immobili per ridurre gli affitti dei negozi a giovani imprenditori, con una riduzione dell’Imu a fronte dell’impegno a calmierare gli affitti per nuove attività commerciali.
Sono le tre proposte che il Comune di Modena mette in campo per il sostegno del settore commerciale cittadino, anticipate dal sindaco Muzzarelli alle associazioni di categoria, e annunciate dall’assessora all’Urbanistica Vandelli nei giorni scorsi in Consiglio comunale rispondendo all’interrogazione di Luigia Santoro della Lega Nord sull’insediamento commerciale previsto per l’area ex Civ & Civ di Via Polonia, tra la zona industriale di Modena Nord e la Sacca.

 


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