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Un messaggio che apre alla questione demografica ed al fenomeno migratorio con un appello alla politica “affinchè – dice- arrivino misure strutturali e non tampone”

“L’uomo ha nel succedersi dei giorni molte speranze, più piccole o più grandi. Parte richiamandosi a Papa Benedetto XVI nell’enciclica “Spe Salvi” e ad Ugo Foscolo ne “I Sepolcri” il messaggio del nostro Arcivescovo alla città. Un messaggio verrà letto giovedì durante la Messa Pontificale alle 11 in Duomo per il Santo Patrono e che da sempre vuole riflettere sui fenomeni più urgenti per il nostro territorio. Da qui la scelta del nostro vescovo Erio Castellucci di incentrare il suo discorso sui “Seminatori di speranza”, che diventa in primis speranza sociale, per risolvere la questione demografica, in un Paese che sta lentamente invecchiando.

“La politica non sembra ritagliata sulle grandi speranze – scrive don Erio – ma su quelle di corto raggio”, che rilancia l’importanza di misure strutturali ad ampio respiro e non provvedimenti tampone. Per l’Arcivescovo una gestione equilibrata e lungimirante del fenomeno migratorio può concorrere a migliorare la situazione.

 


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