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Trenta militari in arrivo per aprire al più presto il CPR: l’annuncio è arrivato direttamente dal Viminale, che conferma pure un’imminente visita di Salvini a Modena per parlare con il sindaco

“In relazione alla prossima istituzione a Modena del centro di permanenza per i rimpatri è stata disposta l’assegnazione di uno specifico contingente di personale delle forze armate per i servizi di vigilanza alla struttura”. Testuali parole del Ministero dell’Interno, che da un lato conferma il ritorno a Modena del cosiddetto CPR e dall’altro accoglie in tempi celeri le richieste avanzate già a Marco Minniti dal sindaco Muzzarelli, ribadite in una lettera anche a Matteo Salvini pochi giorni fa. “Sono 30 unità” continua il Viminale, “che si vanno ad aggiungere ai 38 militari che già operano nella città per la tutela dei siti sensibili”. In calce alla nota c’è pure un commento di Salvini: “Si tratta della destinazione di forze straordinarie che conferma l’impegno a garantire adeguati livelli di sicurezza senza incidere in alcun modo sull’attuale dispositivo di prevenzione già impegnato nel territorio modenese”, ovvero la principale preoccupazione a Modena sul fronte della sicurezza – quella di dover gestire il CPR sottraendo agenti di polizia alle strade, ora ufficialmente smentita. Ma Salvini non si ferma all’annuncio, e aggiunge: “Sarò al più presto a Modena per incontrare il sindaco ed assumere le necessarie iniziative che garantiscano il diritto dei cittadini a vivere sicuri e sereni”. Promessa che dimostra come il nuovo Ministro dell’Interno intenda accelerare i tempi per la riapertura del Centro per i Rimpatri nella sede del vecchio CIE.


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