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Operazione che, nella sua nuova concezione, non procede di per sé ma nel quadro più ampio del nuovo “Polo della Cultura”

E’ partito ieri, con la spiegazione dell’opportuna delibera in commissione consiliare, il nuovo procedimento burocratico necessario per mettere mano al Complesso Sant’Agostino: l’opera più vasta e radicale di rifacimento di un pezzo di Centro Storico in epoca recente, per importo e portata complessiva dei lavori. Operazione che, nella sua nuova concezione, non procede di per sé ma nel quadro più ampio del nuovo “Polo della Cultura” e che coinvolge anche Palazzo dei Musei ed ex ospedale Estense. Tenuta insieme dal cosiddetto “progetto culturale”, umanistico e scientifico, che aprirà in netto anticipo rispetto al cantiere dei lavori, il prossimo autunno, con due iniziative.
Il punto d’approdo è stato raggiunto coinvolgendo tutte le parti, sottolinea il Comune. Che degli spunti delle varie associazioni, a partire dagli Amici del Sant’Agostino, ha recepito molto inserendo i buoni consigli nel progetto finale.

 


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